Snodi Formativi Territoriali – Manuali

Sono stati pubblicati  alcuni manuali al fine di supportare le Istituzioni scolastiche in tutte le fasi di realizzazione del progetto.

Scarica il manuale che ti interessa:

Manuale per la Gestione della selezione del personale per la formazione e delle azioni di pubblicità;
Manuale per la Gestione della formazione in servizio per l’innovazione didattica e organizzativa presso gli Snodi Formativi Territoriali;
Manuale Operativo Utente – DS
Manuale Operativo Utente – DSGA
Manuale Operativo Utente – Esperto/Tutor

ANAC – Comunicato

Comunicato del Presidente del 4 maggio 2016

Oggetto: Deliberazione n. 157 del 17 febbraio 2016 – Regime transitorio dell’utilizzo del sistema AVCpass.

Ai sensi dell’art. 81, commi 1 e 2 del Codice “Fermo restando quanto  previsto  dagli  articoli  85  e  88,  la documentazione comprovante il possesso  dei  requisiti  di  carattere generale, tecnico-professionale ed economico e  finanziario,  per  la partecipazione alle procedure disciplinate  dal  presente  codice  è acquisita  esclusivamente  attraverso  la  Banca  dati  centralizzata gestita  dal  Ministero  delle  infrastrutture   e   dei   trasporti, denominata Banca dati nazionale degli operatori economici. Per le finalità di cui al comma 1, con  decreto  del  Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita l’ANAC e  l’AGID,  sono indicati i dati concernenti la partecipazione alle  gare  e  il  loro esito, in relazione  ai  quali  è obbligatoria  l’inclusione  della documentazione nella Banca dati, i documenti diversi da quelli per i quali  prevista l’inclusione e le  modalità  di  presentazione,  i termini e le regole tecniche per l’acquisizione, l’aggiornamento e la consultazione dei predetti dati. Con il medesimo decreto si provvede alla  definizione   delle   modalità   relative   alla   progressiva informatizzazione dei documenti necessari a comprovare i requisiti di partecipazione e l’assenza  di  cause  di  esclusione,  nonché  alla definizione dei criteri e delle modalità relative all’accesso  e  al funzionamento nonché all’interoperabilità tra  le  diverse  banche dati coinvolte nel procedimento. A tal  fine entro  il  31  dicembre 2016, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,  in  accordo con ANAC,  definisce  le  modalità  di  subentro  nelle  convenzioni stipulate dall’ANAC, tali da non rendere pregiudizio all’attività di gestione dati attribuite all’ANAC dal presente codice. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, si applica l’articolo 216, comma 13”.
La norma prevede l’istituzione di una nuova Banca Dati, gestista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con modalità che dovranno definirsi con il medesimo Decreto che sarà adottato dal MIT, sentite A.N.AC. e AGID per l’individuazione dei dati obbligatoriamente inclusi nella e verificati tramite la citata Banca dati.
La disposizione è chiaramente volta a superare l’attuale sistema AVCpass, gestito dall’A.NA.C. Ciò in conformità con lo stesso principio contenuto all’art. 1, comma 1,  lettera z) della legge delega n. 11/2016, in base al quale è prevista la “riduzione degli oneri documentali ed economici a carico dei soggetti partecipanti, con attribuzione a questi ultimi della piena possibilità di integrazione documentale non onerosa di qualsiasi elemento di natura formale della domanda, purché non attenga agli elementi oggetto di valutazioni sul merito dell’offerta, e semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti, con particolare riguardo all’accertamento dei requisiti generali di qualificazione, costantemente aggiornati, attraverso l’accesso a un’unica banca dati centralizzata gestita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la revisione e semplificazione dell’attuale sistema AVCpass, garantendo a tal fine l’interoperabilità tra i Ministeri e gli organismi pubblici coinvolti e prevedendo l’applicazione di specifiche sanzioni in caso di rifiuto all’interoperabilità”.
Ciò posto, è da ritenere che la disposizione di cui all’art. 133 del nuovo Codice, nel richiamare l’art. 81, tra le norme applicabili ai settori speciali deve essere interpretato alla luce della ratio legis sottesa al contenuto della previsione del medesimo art. 81, che risente della natura di norma “programmatica” del nuovo sistema (la cui realizzazione avverrà con l’apposito DM). Ciò che consente di ritenere che l’estensione ai settori speciali riguardi il nuovo sistema di verifica dei requisiti di partecipazione alle gare d’appalto ma non anche l’attuale sistema AVCpass.
Per quest’ultimo, infatti, è previsto il relativo utilizzo da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori economici fino all’adozione del decreto di cui all’articolo 81, comma 2 (cfr. art. 216, comma 13), ciò in coerenza con l’intenzione del legislatore di assicurare una verifica informatizzata dei requisiti di partecipazione, evitando, in tal modo, uno stallo del sistema o peggio ancora una regressione alle modalità di verifica cartacea.
In base al nuovo quadro normativo vigente, tenuto conto della ratio sottesa alle previsioni dell’art. 81, commi 1 e 2, anche alla luce del criterio di delega contenuto all’art. 1, comma 1 lett. v) della legge n. 11/2016, e della finalità del regime transitorio, laDeliberazione n. 157 del 17 febbraio 2016 è da ritenersi, pertanto, ancora attuale, con la conseguenza che fino alla data di entrata in vigore del  Decreto di cui al comma 2 dell’art. 81, l’utilizzo di AVCpass dovrà avvenire in conformità alle prescrizioni in essa contenute.

Raffaele Cantone

Davide contro Golia

Dal sito di CONFARTIGIANATO

(bellissima la chiusura dell’articolo!)

APPALTI – “Le scuole siano libere di acquistare le soluzioni tecnologiche delle piccole imprese “. Lo sollecita Confartigianato al Ministro Giannini

Da una parte le piccole imprese del digitale, dall’altra il colosso delle telecomunicazioni Telecom. In mezzo gli istituti scolastici di tutta Italia che devono decidere, entro il 29 luglio, con chi spendere il gruzzolo di fondi strutturali europei finalizzati al miglioramento delle infrastrutture digitali e reti informatiche delle scuole.

Considerato lo squilibrio delle forze in campo, il finale della storia sembra già scritto: il gigante Golia batte il piccolo Davide e si mette in cassa gli oltre 93 milioni di euro previsti dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR). Ma Confartigianato sta lavorando per un finale diverso. Procediamo con ordine.

Negli ultimi anni, la spesa pubblica fuori controllo ha costretto la pubblica amministrazione a dotarsi di strumenti per razionalizzare gli acquisti di beni e servizi. Da questa esigenza sono nati il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA), dedicato agli acquisti al di sotto della soglia di interesse comununitario, e leConvenzioni, per le grandi forniture.

Gli istituti scolastici possono scegliere tra le soluzioni personalizzate e su misura offerte attraverso il mercato elettronico dalle piccole imprese del digitale, oppure la soluzione standardizzata prevista dalla Convenzione quadro “Lan 5” con Telecom Italia.

Abbiamo detto: “le scuole possono scegliere”. Ma un recente caso avvenuto in Molise, getta un’ombra sulla reale libertà dei dirigenti scolastici di sottoscrivere il progetto più utile alle proprie esigenze. L’ufficio Regionale Scolastico molisano, infatti, ha inviato a numerosi istituti una nota con l’invito a compilare il modulo di “Progetto Preventivo” a favore di Telecom, un intervento censurabile, che lede i principi della libera concorrenza, e che potrebbe pregiudicare l’intera regolarità della procedura, esponendo il mondo della scuola al rischio concreto di dover restituire all’Europa i soldi spesi.

La circostanza è messa nero su bianco nel documento dello studio legale Emiliano D’Andrea, ingaggiato dagli imprenditori del digitale per ripristinare la libertà di scelta delle scuole, in cui si diffida la Direzione Generale del Ministero a chiarire la vicenda smentendo le informative fuorvianti inviate agli istituti.

Anche il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, ha preso carta e penna e ha invitato il Ministro della Pubblica Istruzione Giannini a intervenire “affinché gli istituti possano ricorrere a entrambi gli strumenti correggendo eventuali orientamenti di favore verso modalità di acquisto inaccessibili per le imprese del settore”.

Confartigianato ricorda alle imprese associate che presso le sedi territoriali della confederazione è attiva una rete di sportelli che offrono supporto in tutte le fasi di partecipazione ai bandi, dall’abilitazione agli strumenti, alla creazione e gestione dei cataloghi elettronici.

Insomma la battaglia di Davide contro Golia prosegue.

Novità: nuova riga unica sul MEPA

Bella novità che faciliterà molto il lavoro: è stata inserita una riga unica sul MEPA per la realizzazione dei Progetti FESR LAN/WLAN.  Il metaprodotto si trova all’interno del bando ICT 2009 e consentirebbe il lancio di una RDO a riga unica, specifica per tali progetti. E’ un notevole passo avanti nella semplificazione della procedura.

Grazie MEPA. (Grazie ADG)

Scarica la miniguida

COME FORMULARE LA DOMANDA DI ADESIONE AD ATELIER CREATIVI – video streaming-

In questa fase viene richiesto solo descrivere l’idea di fondo degli Atelier Creativi.

E’ molto importante descriverenel dettaglio (max 1000 caratteri)

  • l’originalità dell’idea e la coerenza con il Piano di Offerta Formativo.
  • L’adeguatezza e la fruibilità dello spazio designato per la creazione dell’Atelier
  • L’inclusione e integrazione delle persone con disabilità e BES.

**NON E’ RICHIESTA LA COMPILAZIONE DI NESSUNA MATRICE ACQUISTI**

Di seguito il video completo di tutta la diretta streaming